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07 / 08 2018

Ecobonus in cerca del rilancio

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“Ecobonus in cerca del rilancio, solo il 10% approfitta dello sconto.”

Poco più di una caldaia su dieci viene sostituita con l’incentivo del 65%: su 664mila vendute l’anno scorso, solo per 67mila è stato richiesto l’ecobonus” – Il Sole 24 Ore.

Rapporto Enea 2018 sull’efficienza energetica si presta a molte considerazioni.

Ritengo che molti condomini hanno utilizzato lo sgravio sostituendo i vari componenti, perché vecchi o ancor peggio per “obbligo di legge” e hanno ritenuto di utilizzare lo sgravio fiscale del 50%. Probabilmente anche per non avere problematiche relative a futuri ed eventuali controlli.

Altra riflessione riguarda il comportamento di alcuni professionisti che offrono le loro consulenze al condominio.

Ho visto spesso che l’assemblea è portata a decidere male e confermare l’offerta del fornitore meno caro senza eseguire una reale analisi dei risparmi energetici (che le varie proposte offrivano) e senza verificare se esistessero delle reali garanzie di risultato.

In pochi casi ho visto chiedere il confronto con aziende ESCo e confrontare i contratti EPC (non con i soliti contratti di servizio energia plus che ti vincolano per anni con un fornitore e spesso sono contestati alla scadenza.)

Per quanto concerne il bando del Comune di Milano (BE1), molti progetti non sono stati ammessi per mancanza della documentazione.
A fronte di una significativa quota a fondo perduto, unita allo sgravio fiscale, l’ente chiedeva requisiti e valori di risparmio energetico che ovviamente dovevano essere esaminati da un’attenta commissione tecnica.

Molti professionisti hanno consigliato all’utenza di non accedere al bando e perdere così la possibilità di usufruire dei fondi.

Inoltre siamo in presenza di una forte crisi economica. Molti condomini hanno vistose morosità e questo li porta a non rischiare e avventurarsi in nuove situazioni che porterebbero al rischio di controlli da parte dell’agenzia dell’entrate.
Anche perché per avere lo sgravio fiscale occorre che il saldo dei lavori avvenga a fine degli stessi con evidenza documentale.
Se il condominio ha già delle gravi morosità, come può affrontare la spesa?

Per concludere, molte offerte sono state presentate a “copia”, esponendo:

  • C’è da considerare lo sgravio fiscale e il tempo di rientro.
  • Il rientro economico deve essere eseguito senza considerare lo sgravio fiscale che non è per tutti.
  • La cessione del credito è troppo complessa e ogni due mesi l’agenzia dell’entrate pone vincoli sempre più restrittivi.

Per i motivi esposti, più di una volta ho espresso il pensiero che se lo Stato ponesse dei fondi di garanzia affinché i condomini (attenzione i condomini e non altri soggetti) li potessero utilizzare e ottenere dal sistema finanziamenti a tassi agevolati si avrebbe si più concorrenza, ma una situazione più trasparente.

Lo stato avrebbe costi inferiori e potrebbe creare delle procedure per verificare i contratti, ci sarebbe meno burocrazia e un numero inferiore di organizzazioni statali coinvolte.

Rif. Articolo Sole 24 Ore: https://www.ilsole24ore.com/…/ecobonus-cerca-rilancio-solo-…

Rif. Rapporto Enea 2018 sull’efficienza energetica: http://www.enea.it/…/pubblica…/pdf-volumi/2018/raee_2018.pdf

Maurizio Calzolari

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