Valvole termostatiche: competenze del condominio e della proprietà privata..

Buon giorno oggi riteniamo che sia doveroso illustrare ai nostri amici e amiche i limiti di competenza d’intervento tra il condominio e la proprietà privata, nell’installazione e utilizzo delle valvole termostatiche.

Nel normale contratto di gestione, non è normalmente compreso lo sblocco valvole termostatiche dopo la pausa estiva e/o lo sfiato del calorifero, e/o la rispiegazione del funzionamento delle stesse. Il corpo scaldante è di pertinenza del privato (condomino).

In alcun casi si riscontrano contratti dove lo stesso sfiato dell’impianto, all’inizio stagione, non è incluso nel normale contratto di gestione.

Inoltre può capitare che corpi scaldanti dove abbiamo posto il valore delle testine termostatiche, si scaldino in modo differente, non è una anomalia, ma la valvola che sta compiendo il proprio lavoro.

La valvola termostatica reagisce progressivamente in base alla temperatura che insiste intorno alla propria testina termostatica; se i caloriferi sono su una parete che da all’esterno dell’abitazione reagiranno in modo diverso da quelli che danno all’interno.

Dopo una prima fase d’avvio e di spiegazione all’inizio (già nell’assemblee si forniscono tali spiegazioni), il gestore potrebbe non comprendere tali attività tra gli obblighi di servizio.

Questo per chiarire i doveri e i compiti delle figure che alternano la presenza in un condominio, compreso quello del condomino, o utilizzatore del corpo scaldante.

Per tale motivo esponiamo un sintetico vademecum valido un pò per tutte le valvole termostatiche che l’utente deve applicare.

Un altro aspetto, che è bene che è bene conosciate, è che il gestore dell’impianto deve eseguire la distribuzione del fluido vettore (acqua dell’impianto) in funzione delle temperature esterne e non a temperature fisse per permettere l’utenza di regolare a piacimento la temperatura del calorifero.

Per essere più espliciti, l’acqua di distribuzione deve essere tarata per rispettare una temperatura ambiente di 20’ + 2, in funzione della temperatura esterna: più è alta la temperatura esterna, meno calda deve essere la temperatura nell’impianto.

Permetteteci un battuta: la valvola termostatica è una valvola limitatrice, di regolazione e non un bruciatore.

Se invece si andasse a distribuire l’acqua ad una temperatura costante di 55-60 ‘, lasciando l’utenza di regolare la propria valvola sfumerebbe quasi totalmente il risparmio energetico che si vuole raggiungere con l’inserimento delle valvole termostatiche

Nei prossimi articoli parleremo degli scatti dei ripartitori e di molto altro.. 🙂

Lascia un commento

Acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità di cui all'informativa sulla privacy

Seguici su:

CSTERMIC All rights reserved. | Privacy Policy