Valvole termostatiche e ripartizione spese condominiali: si può?

Al di là della convenienza, l’installazione delle valvole termostatiche e dei ripartitori di calore ha dato vita a una situazione di confusione generale.

È normale, si tratta di un argomento complesso e delicato. Fatto sta, che ho iniziato a ricevere un crescendo di domande e di richieste da parte di persone che non ci capiscono più nulla.

In particolare, la normativa sulle valvole termostatiche ha generato una serie di dubbi relativi alla ripartizione delle spese condominiali e alla sua fattibilità.

La domanda è questa: è possibile suddividere queste spese tra i condomini oppure a ognuno tocca pagare le proprie (in base a specifici parametri)?

È possibile ripartire le spese condominiali con le valvole termostatiche?

Partiamo dall’aspetto legale. Ovvero dalla norma UNI 10200, che distingue due tipologie di consumi di energia termica (fonte uni.com):

  • Consumi volontari (quota variabile): dovuti all’azione volontaria dell’utente mediante i dispositivi di termoregolazione (valvola termostatica), che vanno ripartiti in base alle letture dei dispositivi per la contabilizzazione del calore.
  • Consumi involontari (quota fissa): non dipendono dall’utente, come le dispersioni di calore della rete di distribuzione, che vanno ripartiti in base ai millesimi di riscaldamento.

A questo si collega un’altra parte molto discussa della normativa: quella delle percentuali. Ossia, la spesa viene divisa in due parti: una riguardante l’emissione termica (circa 30%) e una il consumo (circa 70%).

Cosa significa? Che in un condominio al posto della ripartizione delle spese condominiali in modo uguale, gli appartamenti che hanno una maggiore dispersione di calore pagano di più.

Da qui la confusione di molti condomini non felici. Come diversi miei clienti che hanno notato di stare pagando molto di più rispetto ai propri vicini di casa.

Ecco come ottenere l’eventuale ESENZIONE dall’installazione delle valvole termostatiche.

Ripartizione delle spese condominiali: CST ha la soluzione

In alcuni casi particolari, noi di CST siamo riusciti a trovare la soluzione per ripartire le spese tra i condomini.

Come? Innanzitutto esaminando tutti i vari aspetti di ogni singolo caso, per verificare che siano applicabili delle leggi specifiche che permettono di farlo.

Per esempio, in presenza di spese di riscaldamento troppo elevate rispetto alla passata stagione invernale.

Insomma, essere confusi sull’argomento è comprensibile. Tuttavia, contattare un’azienda specializzata nella riqualificazione energetica integrale come CST mette nella condizione di trovare una soluzione, dove possibile.

Per questo vi invitiamo a contattarci http://www.cstermic.it/contattaci/

6 Comments

  • emilio maj

    Posted 1 Agosto 2017 22:13

    come mai i ripartitori continuano a registrare il consumo,fa caldo e loro sentono il caldo e continuanoa contabilizzare

    • Maurizio Calzolari

      Posted 7 Marzo 2019 18:29

      I ripartitori nel periodo esivo assumono un funzionamento “dormiente”e inizianoa conteggiare solo se si presentano situazioni particolari(caldo) o con una presenza di balconi, o terrazze che fanno ponti termici negativi f’inverno e positivo d’estate. Per questo noi facciamo eseguire due letture dei ripartitori. Alla prossima

  • Giuseppe

    Posted 14 Settembre 2017 14:00

    Vorrei conoscere chi ha scritto questa legge e chiederle la tipologia del suo appartamento.

  • futures

    Posted 2 Settembre 2018 12:17

    Ottimi spunti di riflessione su cui riflettere

    • Davide

      Posted 26 Settembre 2018 10:48

      Grazie 😉

  • MARIO BARTOLUCCI

    Posted 11 Maggio 2019 18:45

    salve, come si possono addebitare i consumi ad un condominio che si è rifiutato di installare le valvole termostatiche ed i ripartitori ?

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